BEGIN:VCALENDAR PRODID:-//Feedo Feed//NONSGML v1.0//EN VERSION:2.0 CALSCALE:GREGORIAN METHOD:PUBLISH X-WR-CALNAME:Chiara Dynys – Please don’t cry X-WR-CALDESC:Il progetto espositivo ideato per Studio Copernico Please don’t Cry evoca l’attuale dramma della guerra e del conflitto, caro all'immaginario di Chiara Dynys che già anni addietro ha realizzato un ciclo di opere installative sulle relazioni fra Medio Oriente, Oriente e Occidente e lavori fotografici sui campi profughi libanesi di Sabra e Shatila.\nEd è l'idea di questa fragilità a caratterizzare molte delle opere dell'artista lombarda, che per trovare protezione necessitano di uno schermo, di nascondersi dietro di sé, in contenitori di diversa natura, non ultimo una romantica boule de neije.\nAd aprire la mostra una Gabbia d'Oro, metafora di un conflitto interiore che trattiene la nostra immagine riflessa costruendole addosso una prigione e impedendole di attraversare la soglia, primo simbolo di ogni rinnovamento.\nLa mostra continua con Poisoned Flowers e Accampamento dei Fiori, dove il bisogno di protezione si carica di implicazioni sociali e psicologiche nell’immagine di due fiori che, trattati come indìvidui con una loro storia, cercano protezione attraverso la smaterializzazione della loro immagine dietro un colore monocromo nel primo caso e attraverso la semitrasparenza deformante della tenda che li ospita nel secondo caso.\nUn'idea di natura da proteggere dal rischio di diventare un sistema fittizio, la rappresentazione di un Eden di plastica.\nRitorna in Solidi Platonici l’idea del conflitto nell'opposizione fra il Tutto e il Niente, fra il Caos e l’Ordine riproponendo l'idea di Platone in cui l'armonia dell'Universo deriva dalla coincidenza del disordine della Natura con la perfezione del'Iperuranio.\nA chiudere la mostra, l’installazione da cui prende il titolo l’intero progetto espositivo, una serie di sfere di cristallo simili alle classiche boule de neije offrono protezione alle sagome dei principali Stati attualmente in guerra.\nLe nazioni, realizzate in oro, sono sospese all’interno delle sfere di vetro ed intorno a esse fluttuano pezzi di vetro bianco e rosso.\nI pezzi rossi simboleggiano il sangue e le esplosioni delle bombe, mentre i pezzi bianchi, più leggeri e delicati, simili a fiocchi di neve, simboleggiano la nostra partecipazione emotiva a questi tragici eventi.\nLa neve rappresenta metaforicamente il nostro pianto, da cui il titolo Please Don’t Cry.\nCHIARA DYNYS – PLEASE DON’T CRY\nInaugurazione: sabato 19 marzo 2016 ore 16.30\nStudio Copernico - MaterimaVia Umberto I n° 2, Casalbeltrame (NO)Telefono: +39 0267075049e-mail: info@studiocopernico.comfino al 19 aprile : mar – sab 11.00-18.00 X-MS-OLK-FORCEINSPECTOROPEN:TRUE BEGIN:VEVENT DTSTAMP:20191113T232428Z DTSTART:20160319T153000Z DTEND:20160319T153000Z TRANSP:TRANSPARENT UID:532016-03-19 SUMMARY:Chiara Dynys – Please don’t cry DESCRIPTION:Il progetto espositivo ideato per Studio Copernico Please don’t Cry evoca l’attuale dramma della guerra e del conflitto, caro all'immaginario di Chiara Dynys che già anni addietro ha realizzato un ciclo di opere installative sulle relazioni fra Medio Oriente, Oriente e Occidente e lavori fotografici sui campi profughi libanesi di Sabra e Shatila.\nEd è l'idea di questa fragilità a caratterizzare molte delle opere dell'artista lombarda, che per trovare protezione necessitano di uno schermo, di nascondersi dietro di sé, in contenitori di diversa natura, non ultimo una romantica boule de neije.\nAd aprire la mostra una Gabbia d'Oro, metafora di un conflitto interiore che trattiene la nostra immagine riflessa costruendole addosso una prigione e impedendole di attraversare la soglia, primo simbolo di ogni rinnovamento.\nLa mostra continua con Poisoned Flowers e Accampamento dei Fiori, dove il bisogno di protezione si carica di implicazioni sociali e psicologiche nell’immagine di due fiori che, trattati come indìvidui con una loro storia, cercano protezione attraverso la smaterializzazione della loro immagine dietro un colore monocromo nel primo caso e attraverso la semitrasparenza deformante della tenda che li ospita nel secondo caso.\nUn'idea di natura da proteggere dal rischio di diventare un sistema fittizio, la rappresentazione di un Eden di plastica.\nRitorna in Solidi Platonici l’idea del conflitto nell'opposizione fra il Tutto e il Niente, fra il Caos e l’Ordine riproponendo l'idea di Platone in cui l'armonia dell'Universo deriva dalla coincidenza del disordine della Natura con la perfezione del'Iperuranio.\nA chiudere la mostra, l’installazione da cui prende il titolo l’intero progetto espositivo, una serie di sfere di cristallo simili alle classiche boule de neije offrono protezione alle sagome dei principali Stati attualmente in guerra.\nLe nazioni, realizzate in oro, sono sospese all’interno delle sfere di vetro ed intorno a esse fluttuano pezzi di vetro bianco e rosso.\nI pezzi rossi simboleggiano il sangue e le esplosioni delle bombe, mentre i pezzi bianchi, più leggeri e delicati, simili a fiocchi di neve, simboleggiano la nostra partecipazione emotiva a questi tragici eventi.\nLa neve rappresenta metaforicamente il nostro pianto, da cui il titolo Please Don’t Cry.\nCHIARA DYNYS – PLEASE DON’T CRY\nInaugurazione: sabato 19 marzo 2016 ore 16.30\nStudio Copernico - MaterimaVia Umberto I n° 2, Casalbeltrame (NO)Telefono: +39 0267075049e-mail: info@studiocopernico.comfino al 19 aprile : mar – sab 11.00-18.00 URL:http://studiocopernico.com/le-mostre/chiara-dynys-please-don-t-cry.html CATEGORIES:Chiara Dynys GEO:45.43683230000001;8.466111100000035 LOCATION:Materima END:VEVENT END:VCALENDAR